Ecco un esempio di perplessione irriverente.
Mi sono fermata a riflettere sul perché sia quasi patologicamente impossibile per l'Inter rispondere adeguatamente alle aspettative nel momento del bisogno.
L'esempio forse più eclatante è la derrota della formazione milanese in concomitanza con l'anniversario della morte di Napoleone (evito di mettere la data esatta per non piagare troppo il cuore dei cuginastri): con la sola eccezione (forse) dell'Arsenal, nessuna squadra prima di quella data aveva mai osato tanto...
Il cliché si è ripetuto questo mercoledì: milioni di tifosi pronti a strombazzare e sbandierare in giro per Milano e le altre città d'Italia in una peninsulare festa-scudetto e questi undici pirla cosa fanno? Si fanno battere dalla Roma e si vedono costretti a rimandare i bagordi.
Ora, in sé la cosa non ha grande rilevanza, se non si tiene appunto conto del fatto che la squadra protagonista di queste performances è sempre la stessa!!! Non capisco e perplessiono: o il team è composto da persone che non sono in grado di reggere lo stress delle situazioni importanti (e non può essere, perché l'atteggiamento si è ripetuto negli anni con allenatori e giocatori sempre diversi) oppure siamo di fronte ad un vero e proprio caso di sfiga nera.
Perplessionerò ancora un poco sull'argomento: se qualcuno ha dei suggerimenti, e vuole unirsi alla discussione, il blog è sempre aperto.
Ciao!



2 commenti:
Corollario alla perplessione:
che poi i guastafeste del tripudio nero-azzuro siano stati i già mazzolatissimi lupacchiotti è tutto dire.
tutti ci saremmo aspettati un bel BIS dopo il 7-1 a Manchester contro i Red Devils...
drownedman
Sì, questo fatto getta ulteriore benzina sul fuoco della perplessione.
Mumble mumble mumble... Le perplessioni continuano
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